I Sentieri Albesi

Sentiero del Comandante

Distanza: 8,84 km
Tempo: 2 h e 30 min

Il sentiero prende nome dalla vicina cascina del Comandante sita in località Santa Rosalia e in parte si sovrappone al percorso Fenogliano di loc. San Cassiano. I Percorsi fenogliani sono itinerari letterari dedicati a Beppe Fenoglio e rappresentano un modo per conoscere e rivivere i luoghi e le atmosfere descritte dallo scrittore nelle sue opere. Il sentiero, di facile percorrenza, è caratterizzato da una parte pianeggiante nei pressi di San Cassiano e Strada Cauda e da una parte in collina che, immergendosi in un ambiente naturale tra noccioleti e vigneti, costeggiando la cascina del Comandante, raggiunge la frazione di Santa Rosalia, con la possibilità di scendere verso l’abitato di San Cassiano in località Ballerini oppure proseguire per la collina della Bernardina, tra vigneti e boschetti, luoghi famosi per la ricerca del pregiato tartufo bianco d’Alba, e ritornare al punto di partenza da Cantina di Roddi. Il tratto collinare offre suggestive vedute della città di Alba e delle Langhe, patrimonio dell’UNESCO, aventi come sfondo la catena alpina che si sviluppa dal Monviso al Monte Rosa.

Sentiero di Santa Rosalia

Distanza: 11,1 km
Tempo: 3 h e 15 min

Il sentiero prende nome dalla frazione collinare di Santa Rosalia o Rosaria (nome derivato dal santo Rosario). Tale località fa riferimento al feudo legato al cascinale di Santa Rosalia, ceduto alla città di Alba da Carlo Emanuele III di Savoia il 28 giugno 1742. Con il feudo, Alba poté fregiarsi del titolo di “Contessa di Santa Rosalia”, apponendo sul proprio stemma la corona comitale. Il sentiero, di facile percorrenza, si sviluppa in una prima parte pianeggiante tra la zona di San Cassiano, Strada Cauda, Corso Enotria e Località Rivoli e in una seconda parte collinare che, immergendosi nella natura tra numerosi vigneti, raggiunge la frazione di Santa Rosalia. Il cammino prosegue verso Alba sulla strada comunale di Baresane oppure, tramite percorso alternativo immerso nella natura, scende da Santa Rosalia alla località Rabagli. Al fondo della collina il sentiero ritrova a sinistra la rete sentieristica che porta al castello di Grinzane Cavour, mentre a destra risale verso la collina della Bernardina, luogo di interesse storico architettonico, oggi caratterizzato da contrasti tra architetture tradizionali rappresentate dalla villa padronale e moderne quali “l’Acino di vetro”. Si conclude l’itinerario escursionistico rientrando da cantina di Roddi verso la località di San Cassiano. Il tratto collinare offre suggestive aperture panoramiche sulla città di Alba e sui paesaggi collinari circostanti, oggi patrimonio dell’UNESCO, punteggiati dai numerosi castelli che da secoli dominano le colline delle Langhe e del  Roero. Sullo sfondo, nelle giornate serene, è visibile la maestosa catena delle Alpi, che dal Monviso si sviluppa fino al Monte Rosa.

Sentiero Naturalistico – Il Tanaro

Distanza: 11,1 km
Tempo: 3 h e 15 min

Il sentiero si sviluppa attraverso numerose diramazioni creando un reticolo di facile collegamento tra la zona di Corso Europa e il Parco del fiume Tanaro. Il percorso si sviluppa lungo la fascia fluviale del Tanaro che dal confine col paese di Roddi si congiunge con la rete sentieristica che porta a Pollenzo, l’antica città romana di Pollentia fondata nel I secolo a.C., giungendo sino alla località Vivaro, sede dell’industria dolciaria Ferrero. Il cammino prosegue verso il fiume tra noccioleti e pioppeti per poi raggiungere la fascia fluviale dove, l’alternarsi di aree boscate e spazi aperti, offrono suggestivi scorci sul fiume e sul territorio circostante, dove è facile ammirare la fauna locale e praticare il birdwatching. È presente una spaziosa area di sosta dove riposarsi e rifocillarsi. Da tenere inoltre presente che la fitta rete viabile agricola permette diversi collegamenti interni per personalizzare la durata del cammino.

Sentiero delle Rocche

Distanza: 5,85 km
Tempo: 2 h

Da Alba proseguire per direzione Treiso, al passaggio a livello a sinistra poi destra per 200 m; proseguire a sinistra passando dietro all’Az.  Agrituristica Reinè fino a Strada Altavilla. Leggera discesa e svoltare a destra verso località Pertinace; costeggiare il Torrente Seno d’Elvio fino alla Frazione San Rocco Seno d’Elvio.

Sentiero dell’Argantino

Distanza: 3,45 km
Tempo: 1 h e 10 min

Da Alba proseguire per direzione Treiso, località Boffa, svoltare per strada Salita Gino Rocca fino alla Chiesa della Madonna degli Angeli; da qui proseguire in direzione borgata Argantino per poi scendere a valle fino a San Rocco Seno d’Elvio passando da Località Avolieri.

Sentiero Bricco delle Capre

Distanza: 4,8 km
Tempo: 1 h e 40 min

Da Alba proseguire in direzione Madonna di Como, a 50 mt dall’incrocio girare a sinistra e risalire la collina di Bricco Capre raggiungendo la strada asfaltata; proseguire in costa lungo il tratto panoramico, per poi scendere verso sinistra attraversando vigne e noccioleti passando per la Cascina Portinale e raggiungendo San Rocco Seno d’Elvio.

I Sentieri Fenogliani

Beppe Fenoglio

La città di Alba ha dato i natali allo scrittore Beppe Fenoglio, un classico del Novecento Italiano.

Le colline delle Langhe, l’esperienza partigiana, l’assoluta e integra vocazione di scrittore, furono i perni su cui ruotò la breve vita, troncata a soliquarant’anni. Nato ad Alba il 1° Marzo 1922, studentedel ginnasio-liceo, sin da ragazzo coltiva-va una grande passione per la civiltà e la cultura inglese. Tra il 1940 e il 1942 fre-quenta la facoltà di Lettere all’Universitàdi Torino. Nel gennaio ‘43 è chiamato alle armi e, dopo l’armistizio dell’8 settembre si unisce alle formazioni partigiane delle Langhe.Nel 1949 pubblica un primo racconto, ma è del 1952 il suo vero esordio con “I ventitre giorni della città di Alba”, seguito da “La malora”e “Primavera dibellezza”. I libri che gli procureranno unconsenso crescente di pubblico e di critica uscirono tutti postumi: nel 1963 “Un giorno di fuoco” e “Una questione privata”; nel 1968 “Il partigiano Johnny” e nel1969 “La paga del Sabato”.

Centro Storico, i luoghi della vita di Fenoglio

Per Fenoglio Alba non è solo un osservatorio privilegiato sul mondo e l’ambiente in cui formarsi come uomo e letterato, ma anche protagonista di tante delle sue opere e punto di riferimento a cui volgere lo sguardo dalle sue amate Langhe. Nelle vie del centro storico troviamo sedici tappe in altrettanti luoghi letterari, nelle quali rivivere passo dopo passo le opere, le esperienze e gli umori dello scrittore, attraverso le citazioni che rivelano il suo particolare sguardo sulla città.

Area Verde di San Cassiano – La battaglia dei 23 giorni

Nei campi attorno alla frazione San Cassiano, alle porte della città, il 2 novembre 1944 si svolse la battaglia contro le forze inviate da Mussolini per riconquistare la città proclamatasi Libera Repubblica partigiana. Beppe Fenoglio che vi combatté in prima persona riporta la testimonianza di quei momenti drammatici nelle pagine del racconto d’esordio “I ventitre giorni della città di Alba” e del romanzo “Il partigiano Johnny”. La memoria di questo importante episodio storico è affidata a un percorso all’interno dell’Area Verde San Cassiano, in prossimità dell’imponente Fattoria San Cassiano che fu il centro operativo del sistema di difesa partigiano.

San Rocco Seno d’Elvio – Sulle tracce di Fulvia

Sulle prime alture collinari tra Alba e la frazione San Rocco Seno d’Elvio si intrecciano le vicende di amore, guerra e morte che hanno per filo conduttore la passione del partigiano Milton per Fulvia, protagonisti del romanzo “Una questione privata”. In dodici tappe lungo il percorso ad anello che utilizza sentieri e strade campestri tra vigne e cascinali rivivono le esperienze sentimentali, l’eco delle passioni musicali dell’Autore, le marce e gli agguati partigiani sugli ultimi baluardi collinari e la drammatica fuga finale del romanzo, ricostruita in un crescendo di tensione.

Altavilla e Barbaresco – Il fascino del Tanaro

Dall’opera di Fenoglio emerge un forte legame personale con il fiume della sua città, il Tanaro, un rifugio dalle avversità del mondo il cui incontro suscita sempre incanto nello scrittore. L’apertura del sentiero che collega la città alle rive fluviali sottostanti agli strapiombi delle spettacolari Rocche di Barbaresco consente di scoprire attraverso queste pagine ispirate un affascinante mondo naturale e conoscere le tradizioni e l’umanità che si celava sulle sue sponde. Alle dieci tappe lungo il percorso che raggiunge il comune di Barbaresco si collegano due riflessioni sul rapporto tra città e fiume nel parco urbano che si affaccia sul Tanaro.

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